Sergio Dalmasso storico del movimento operaio italiano. QUADERNI CIPEC e Altri Scritti
  

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Quaderno del CIPEC numero 48  Marzo 2012   Torna alle categorie

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qUADERNO CIPEC NUMERO 46

STORIA CULTURA POLITICA

QUADERNO CIPEC NUMERO 48

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice generale


Introduzione‭    ‬5
Testimonianza di Luigi Benni ‭    ‬7
Aldo Arpe,‭ ‬Note di sintesi a J.‭ ‬P.‭ ‬Sartre:‭    ‬27
‭"‬L’ESSERE E IL NULLA‭"    ‬27
INTRODUZIONE:‭ ‬ALLA RICERCA DELL’ESSERE‭    ‬29
PARTE PRIMA:‭ ‬IL PROBLEMA DEL NULLA‭    ‬36
  I‭) ‬L’ORIGINE DELLA NEGAZIONE‭    ‬36
  II‭) ‬LA MALAFEDE‭    ‬45
PARTE SECONDA:‭ ‬L’ESSERE PER SE‭’    ‬47
  I‭) ‬LE STRUTTURE IMMEDIATE DEL PER SE‭’    ‬47
  II‭) ‬LA TEMPORALITA‭’    ‬52
  III‭) ‬LA TRASCENDENZA‭    ‬60
PARTE TERZA:‭ ‬IL PER-ALTRI‭    ‬66
  I‭) ‬L’ESISTENZA D’ALTRI‭    ‬66
  II‭) ‬IL CORPO‭    ‬74
  III‭) ‬LE RELAZIONI CONCRETE CON GLI ALTRI‭    ‬82
PARTE QUARTA:‭ ‬AVERE,‭ ‬FARE,‭ ‬ESSERE‭    ‬85
  I‭) ‬ESSERE E FARE:‭ ‬LA LIBERTA‭’    ‬85
  II‭) ‬FARE ED AVERE‭    ‬96
Sergio Dalmasso:‭ ‬ALDO NATOLI un comunista‭    ‬105
Giacomo Leopardi:‭ ‬Tutto è male‭    ‬111
Antonio Gramsci:‭ ‬Odio il capodanno‭    ‬113
Aldo Agosti:‭ ‬Sulla storia del Partito Comunista Italiano‭    ‬115
Gastone Cottino:‭ ‬Dal‭ '‬900‭ ‬al‭ ‬2000.‭ ‬Il futuro di Norberto Bobbio‭    ‬119
Maurizio Costa:‭ ‬Il comandante‭    ‬124
Paola Ferrari Mazerich:‭ ‬Differenza fra Einstein,‭ ‬Marx e Freud‭    ‬125
Sergio Dalmasso:‭ ‬Raffaello Renzacci‭    ‬126
Sergio Dalmasso:‭ ‬Ricordo di Beppe Abello‭    ‬131
Quaderni C.I.P.E.C.‭    ‬133
C.I.P.E.C.‭ ‬Attività‭    ‬139


Introduzione

È doloroso,‭ ‬purtroppo,‭ ‬quasi a ogni quaderno,‭ ‬ricordare persone che abbiamo conosciuto e che ci hanno lasciato.‭ ‬In autunno,‭ ‬a‭ ‬79‭ ‬anni di età,‭ ‬è scomparso‭ ‬Lucio Magri,‭ ‬nostro ospite,‭ ‬nel lontano‭ ‬2002,‭ ‬in uno dei non pochi convegni sugli‭ ‬Anni della nostra storia.
Il suo confronto con‭ ‬Marco Revelli aveva messo in luce due letture diverse del‭ ‘‬900,‭ ‬del rapporto con la storia del movimento operaio,‭ ‬della necessità dell’organizzazione politica.‭ ‬Potete leggere il testo del suo intervento sul n.‭ ‬62‭ (‬dicembre‭ ‬2002‭) ‬de‭ “‬Il presente e la storia‭”‬,‭ ‬bella rivista dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo.

Magri,‭ ‬dopo un breve passaggio in organizzazioni cattoliche e nella DC,‭ ‬si iscrive al PCI nella seconda metà degli anni‭ ’'‬50‭ ‬e,‭ ‬nel dibattito interno al partito,‭ ‬soprattutto dopo la morte di Togliatti,‭ ‬si colloca nella‭ “‬sinistra ingraiana‭”‬.‭ ‬Le critiche alle scelte maggioritarie del partito,‭ ‬in particolare nei nodi segnati dal biennio‭ ‬1968-‭ ’‬69,‭ ‬si esprimono nel dissenso al congresso nazionale del‭ ‬1969‭ ‬e nella rivista mensile‭ “‬Il Manifesto‭”‬,‭ ‬fondata con Pintor,‭ ‬Rossanda,‭ ‬Natoli,‭ ‬Castellina,‭ ‬Caprara.‭ ‬Parlato‭…

La radiazione dal partito,‭ ‬l’organizzazione del‭ “‬Manifesto‭” ‬come formazione politica,‭ ‬le burrascose vicende della nuova sinistra‭ (‬PdUP,‭ ‬DP,‭ ‬i gruppi,‭ ‬le elezioni,‭ ‬le scissioni e le ricomposizioni‭…) ‬non possono essere qui riassunte.

Nel‭ ‬1984,‭ ‬il PdUP rientra nel PCI e a fine decennio,‭ ‬quando il partito viene sciolto,‭ ‬Magri aderisce a‭ ‬Rifondazione Comunista‭ ‬(capogruppo alla Camera‭)‬,‭ ‬lasciandola nel‭ ‬1995‭ ‬in contrasto con la segreteria di Fausto Bertinotti.‭ ‬Dirige,‭ ‬quindi,‭ ‬la‭ “‬Rivista del Manifesto‭” (‬1999‭ ‬-‭ ‬2004‭)‬,‭ ‬tentativo,‭ ‬purtroppo esaurito,‭ ‬di dialogo e confronto tra opzioni e storie diverse nella sinistra.‭ ‬Il suo fondo‭ ‬Le ragioni di un commiato‭ ‬(dicembre‭ ‬2004‭) ‬esprime le motivazioni di uno scacco non solo personale‭ (‬si pensi al fallimento della sinistra negli anni successivi‭)‬.

Segue la scelta del silenzio politico,‭ ‬quasi isolamento,‭ ‬segnato dalla dolorosa morte della compagna e spezzato dallo splendido‭ ‬Il sarto di Ulm.‭ ‬Una possibile storia del PCI,‭ ‬paradossalmente un atto di amore verso un partito che pure lo aveva radiato,‭ ‬una formazione segnata dal‭ “‬genoma Gramsci‭”‬,‭ ‬quindi diversa e atipica nel quadro del comunismo internazionale.‭ ‬Questo rende ancora maggiore il dolore per l’incapacità di cogliere le novità degli anni‭ ‘‬60‭ ‬e per l’immotivato scioglimento,‭ ‬quando vi sarebbero state le potenzialità per scelte diverse.

A quasi‭ ‬86‭ ‬anni di età,‭ ‬se ne è andato‭ ‬Giulio Girardi,‭ ‬con Ernesto Balducci,‭ ‬la maggior voce di un‭ “‬cristianesimo diverso‭”‬.‭ ‬E‭’ ‬stato ospite,‭ ‬più volte,‭ ‬di associazioni cuneesi,‭ ‬sui temi a lui cari,‭ ‬dal rapporto con il pensiero marxista,‭ ‬al centro dell‭’“‬epocale‭” ‬Marxismo e cristianesimo‭ ‬(1966‭)‬,‭ ‬alla realtà dell’America latina‭ (‬Nicaragua,‭ ‬Cuba,‭ ‬Sem terra‭…) ‬in cui vedeva attuarsi le spinte e le speranze che sembravano scomparire nel nostro vecchio mondo,‭ ‬dalla riflessione sulla‭ “‬conquista‭” (‬non scoperta‭) ‬dell’America alla opposizione alla globalizzazione liberista.

Ricordiamo la semplicità del‭ “‬teologo che amava la storia‭”‬,‭ ‬di chi è sempre stato dalla parte dei vinti,‭ ‬di un grande teologo della liberazione,‭ ‬con le parole di‭ ‬Noi siamo chiesa:‭ ‬Un cristiano autentico,‭ ‬un intellettuale impegnato,‭ ‬un compagno di tante battaglie per il socialismo in Europa e in America latina.

Questo quaderno inizia con la testimonianza,‭ ‬raccolta da alcune insegnanti dell’I.T.C.‭ “‬Bonelli‭” ‬di Cuneo,‭ ‬di‭ ‬Luigi Benni,‭ ‬deportato nei lager.‭ ‬È un racconto semplice,‭ ‬di uno spezzone drammatico di vita,‭ ‬che si ricollega immediatamente ai temi toccati nel quaderno precedente‭ (‬il romanzo di‭ ‬Luigi Poggiali‭ ‬Il Padule‭ (‬Uomini alla macchia‭)‬,‭ ‬le parole del bovesano‭ ‬Natalino Macario‭)‬.

Il testo su‭ ‬Aldo Natoli ricorda una grande figura del comunismo italiano,‭ ‬soprattutto nel suo tormentato,‭ ‬ma lineare,‭ ‬percorso politico,‭ ‬negli ultimi decenni di‭ “‬comunista senza partito‭”‬.‭ ‬Spero di potere,‭ ‬nei prossimi mesi,‭ ‬ripercorrere le opere storiche,‭ ‬dall’analisi dello stalinismo e dell’URSS all’interesse per Gramsci,‭ ‬prodotte soprattutto dopo l’abbandono‭ (‬1972‭) ‬della lunga e ricca militanza politica.

Il genovese-braidese‭ ‬Aldo Arpe,‭ ‬dopo due testi su Marx e uno su Sartre,‭ ‬pubblicati sul n.‭ ‬46,‭ ‬ci manda una sintesi di un’altra opera del filosofo francese.‭ ‬Per quanto l’autore li definisca‭ “‬bignamini‭”‬,‭ ‬sono testi complessi e completi che testimoniano la sua preparazione e il suo interesse per testi e tematiche certo non comuni.

Quindi una miscellanea,‭ ‬come già in altri quaderni.

Richiamo qui,‭ ‬solamente,‭ ‬fra altri scritti,‭ ‬quello di‭ ‬Aldo Agosti sui‭ ‬90‭ ‬anni del Partito comunista italiano e di‭ ‬Gastone Cottino su Norberto Bobbio,‭ ‬bella relazione in occasione delle celebrazioni torinesi‭ (‬2008‭) ‬per il centenario della nascita.

Per chiudere,‭ ‬senza nulla togliere ad altri brani,‭ ‬leggete e rileggete la pagina di‭ ‬Giacomo Leopardi.‭ ‬Il maggiore poeta‭ (‬e filosofo‭) ‬dell’Ottocento italiano ci offre una riflessione di stupefacente profondità.‭ ‬Non sembrano essere passati due secoli,‭ ‬le sue parole non sembrano provenire da una centro periferico,‭ ‬lontano dal grande dibattito culturale,‭ ‬filosofico,‭ ‬scientifico.‭ ‬Il genio del recanatese sembra superare tempo e spazio ed è attuale e vivo come non mai.‭ ‬Non è un caso che due grandi pensatori marxisti,‭ ‬Sebastiano Timpanaro e Cesare Luporini abbiano dedicato gli ultimi anni delle proprie vite allo studio del pensiero leopardiano.

Nelle attività troverete il lavoro svolto in questi mesi:‭ ‬riflessioni ed analisi sulla Lega nord,‭ ‬sulla destra fascista,‭ ‬neofascista,‭ ‬post-fascista‭ (‬e non solo‭)‬,‭ ‬su Antonio Gramsci,‭ ‬la presentazione di libri.

In programma la discussione sui testi usciti circa‭ ‬Democrazia Proletaria,‭ ‬sulla storia di‭ ‬Rifondazione,‭ ‬convegni su crisi e debito,‭ ‬tavola rotonda su cristiani e politica,‭ ‬dibattito sulle leggi elettorali.‭ ‬Mi auguro una serata su Giulio Girardi e don Enzo Mazzi.

Non ci perdiamo di vista.

Sergio Dalmasso